Castiello Camini

Consigli utili

Vantaggi nell’uso delle biomasse

L'uso delle biomasse come combustibili è vantaggioso per diversi motivi. Innanzitutto non incrementa la quantità globale di anidride carbonica presente nell'atmosfera. Il processo di combustione delle biomasse, infatti, libera tanta CO2 quanta le piante ne assorbono nell'intero corso della loro vita.
Inoltre, l'utilizzo di biomasse quali residui forestali, agricoli e delle lavorazioni del legno, contribuisce a tenere puliti boschi e terreni. Altri vantaggi consistono nella loro abbondanza, nella facilità di estrazione energetica, nel basso tenore di zolfo con la conseguenza di non contribuire alle piogge acide, nel fatto che il suo fine ciclo costituisce potenziale fertilizzante.

 

Consigli per l’utilizzo di biomassa legnosa nelle abitazioni

Camini e Termocamini alimentati a biomassa legnosa rappresentano un’interessante fonte di energia alternativa se utilizzati in modo corretto. Riportiamo di seguito qualche suggerimento per un corretto uso di impianti e di combustibili.

  • Usare un impianto efficiente e ben tenuto.
  • Tenere pulita la canna fumaria che deve essere libera da fuliggine, ostacoli non visibili come per esempio nidi di uccelli o calabroni, volatili morti, etc.
  • Migliorare il tiraggio se la casa è molto isolata termicamente, prevedendo una presa d’aria con apertura diretta sull’esterno.
  • Verificare se il camino tira o no, avvicinando ad esempio la fiamma di un accendino: se la fiamma non viene risucchiata all’interno della cappa vuoi dire che il tiraggio è insufficiente.

 

Se si usa LEGNA

  • La legna appena dopo il taglio presenta un contenuto di acqua superiore al 60%, affinché la legna bruci bene é necessario che la percentuale di acqua sia non superiore al 20%. E' opportuno acquistare legna non stagionata in primavera o inizio estate per poi bruciarla l'inverno successivo.
  • La legna non stagionata brucia con difficoltà che non produce fiamma né calore. Inoltre produce molto creosoto che va ad accumularsi nella canna fumaria.
  • Per favorire la stagionatura é possibile adottare qualche semplice accorgimento: spaccare la legna, cosí da esporre la superficie interna all'aria e al sole, ció favorisce senz'altro l'evaporazione dell'acqua. La legna si asciuga anche se conservata all'ombra, ma al sole si asciuga piú velocemente. Meglio evitare di accatastare la legna a diretto contatto con il suolo, é preferibile disporre la pila di legna staccata dal suolo, cosí da favorire il passaggio dell'aria al di sotto della legna.
  • Bruciare la legna in pezzi da 30-40 cm di lunghezza e dello spessore di circa 30 cm. I legni duri sono i piú fecondi (faggio, quercia, caprino, olmo, acero).
  • Non utilizzare legno trattato o scarti di legno, preso da cantieri, vecchie scatole, mobili in legno o legno lamellare. Inoltre non va utilizzato il multistrato. Non usare il legno verniciato o trattato in quanto potrebbe produrre fumi tossici.
Termocamino legna

Se si usa PELLET

Il pellet di legna è prodotto utilizzando gli scarti dell'industria forestale e della lavorazione del legno. Viene ridotto in segatura, compresso e di conseguenza riscaldato, forzandolo attraverso una filiera che ne determina l'aspetto finale. Il riscaldamento e la pressione attivano la capacità legante della lignina, un polimero presente nel legno e che costituisce, insieme alla cellulosa, circa il 70% della sua biomassa, trasformandola in una sorta di collante naturale che conferisce al pellet sufficiente compattezza da consentirne l'immagazzinamento, la distribuzione e l'uso in modo relativamente semplice rispetto ad altri biocombustibili. Il pellet di qualità è pertanto un combustibile naturale e "pulito" che non contribuisce all'inquinamento né alla deforestazione.

Termocamino Pellet

 

Al momento dell’acquisto del pellet accertarsi:

  • che siano indicati tutti i riferimenti per poter contattare il produttore o il rivenditore
  • che sia riportata la dicitura "pellet di legno" accompagnata dalla classe di qualità del prodotto in base alla norma europea vigente (UNI EN 14961-2) che ha introdotto tre classi qualitative: la A1, dalla qualità più elevata (per uso domestico) con un contenuto di ceneri dello 0,7%, la A2 con un contenuto di ceneri entro l'1,5% e la classe B, con un contenuto di ceneri massimo pari al 3%, destinata a grandi impianti di combustione (per uso commerciale o industriale);
  • che sia riportata l'origine della materia prima (legno vergine non contaminato);
  • che sia riportato il peso venduto.

Controllo della combustione

  • il fumo deve essere quasi invisibile (la fuoriuscita di fumo denso dal camino, di colore dal giallo al grigio scuro, determina maggiore inquinamento);
  • la fiamma blu o rosso chiaro indica una buona combustione (fiamme rosse o rosso scuro significano cattiva combustione);
  • la cenere deve essere grigio chiaro o bianca (cenere scura e pesante e testa del camino sporca di nero indicano una cattiva combustione);
  • non devono essere avvertiti odori (la presenza di odori implica che si stanno formando e quindi respirando sostanze nocive);
  • deve prodursi poca fuliggine nel camino (la presenza di molta fuliggine indica bassa qualità o eccessiva umidità del combustibile utilizzato).

 

Ora siete pronti per godervi tutto il piacere di un riscaldamento di qualità, anche a porta aperta, grazie alla tecnologia HPOD (High Performance Open Door), esclusiva delle collezioni Castiello Camini.

Per noi e per Voi il riscaldamento è molto di più.